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sabato 8 ottobre 2022

Masala Curry


Il Masala curry, è una pasta speziata e profumata che può essere usata come base per vari tipi di curry, io l'ho usata per il curry di ceci  (la prossima ricetta che posterò, dopo il Paneer, il Pane Naan e i Samosa). 

Nella cucina indiana esistono varie combinazioni di spezie dedicate a dei piatti in particolare. Infatti Masala significa proprio miscela di spezie macinate in una pasta.

Si può realizzare prima e conservare in frigo fino a 3/4 gg. 

Masala Curry


Ingredienti (per 2 persone):

2 cucchiai di olio

un pizzico di semi di cumino

1 cipolla

½ dito di zenzero

2 spicchi di aglio

1 cucchiaino di coriandolo in polvere

½ cucchiaino di peperoncino in polvere

½ cucchiaino di sale

un pizzico di curcuma

½ tazza di acqua

 

Preparazione

 

Tritare nel mixer aglio, zenzero e mezza cipolla e sale.

Tritare l'altra metà della cipolla e soffriggerla in padella con due cucchiai di olio ed il cumino.

Aggiungere al soffritto il composto di aglio, zenzero e cipolla precedentemente pestato.

Continuare a cuocere per qualche minuto, poi aggiungete il coriandolo, il peperoncino, la curcuma, un pizzico di sale e mezza tazza di acqua. 

Continuare a cuocere fino a quando l'acqua non sia evaporata, si otterrà così una crema morbida e speziata da aggiungere alle preparazioni di piatti di curry.

Ho preso la ricetta su questo sito: https://www.lamiaasia.net/ dove è possibile trovare varie ricette asiatiche. 

Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto, aspetto le vostre risposte 😊

 


sabato 24 settembre 2022

Pane Naan

Con il Pane Naan continuo la carrellata di ricette indiane che ho provato, la prima ricetta è stata quella del Paneer il formaggio indiano. 
Oggi vi propongo di provare il Pane Naan, è semplice e vi darà un sacco di soddisfazioni. 
Questo pane si differenzia da altri perché nell'impasto ha lo yogurt che lo rende più morbido.
Ma andiamo alla ricetta.
 

Pane Naan

300 g farina tipo 2

200 g semola di grano duro

18 cl acqua

5 g lievito di birra disidratato

3 cucchiai di olio

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 vasetto di yogurt da 125 g

Procedimento

Lavorare l'impasto e lasciarlo lievitare per circa 4 h o finché non raddoppia. 

Formare delle palline e lasciare riposare per circa 1 h. 

Stendere l'impasto intervallandolo con carta da forno, oppure stendendo i panetti poco prima di cuocerli. 

Cuocere in padella ben calda coperto finché non si sono formate delle bollicine


rigirare il pane nell'altro lato e continuate la cottura senza coperchio.



Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto, aspetto le vostre risposte 😊

domenica 13 giugno 2021

Salsicce e fagioli

Ieri sera, per cena, ho cucinato salsicce e fagioli. 

Mi ricordano un pò i film con Bud Spencer, ma, ora che mi viene in mente, lui mangiava solo fagioli senza nient'altro. 

Di sicuro erano ottimi, ma in questo modo il piatto è molto più goloso :) 

Vi ricordo che queste e altre ricette le trovate anche sul mio profilo instagram



Ingredienti

N. 06 Salsicce luganega con finocchietto

460 g fagioli borlotti precotti

400 g polpa di pomodoro

1 cipolla 

1 spicchio di aglio

sale qb

olio qb

Ho cotto l'aglio e la cipolla tagliati a dadini con olio evo, salato e aggiunto un pò di acqua per farli cuocere e non farli bruciare. Ho aggiunto le salsicce tagliate a tocchetti e lasciato cuocere.  Dopo circa 5 minuti ho aggiunto i fagioli e la polpa di pomodoro e lasciato cuocere per mezz'ora in modo da far rapprendere un pò il sugo. 

Si può servire con del pane bruschettato. Buon Appetito!

venerdì 26 marzo 2021

Mini Hamburger di Fagioli Neri

Perché fare questi Mini Hamburger di Fagioli Neri? 

Beh cosa dirvi, lo so che non siete ne' vegetariani, ne' vegani, ma non siete stufi di mangiare sempre le solite cose?

Personalmente mangio tutto, ma mi incuriosisce tutto quello che gira intorno al cibo: i modi, gli ingredienti, le tecniche, le novità.

Riguardo questo, provo, sempre più spesso, devo dire, molte ricette vegetariane e vegane in modo da far mangiare anche legumi e verdure che altrimenti nel loro stato "naturale" non verrebbero mangiati, e no, non starò qui a elencare i benefici di questo tipo di fagioli o di quanto ne giova la salute personale e della natura, tanto siamo bombardati ogni giorno da una miriade di informazioni del genere, l'unica cosa su cui voglio porre l'attenzione è questa: avevo un barattolo di fagioli neri nel freezer da un pò e non potevo scongelarli semplicemente, allora ho pensato a questi mini hamburger che possono essere anche presentati come antipasto o in una sorta di "Serata a tema" in cui poter cucinare vari tipi di hamburger (una serata burger) e presentarne di diverto tipo, magari fatti con vari tipi di carne oppure di pesce o vegetali come questo. 

Ma veniamo agli ingredienti che sono indicativi perché nella cucina bisogna sempre assaggiare e aggiustare in base al proprio gusto.





200 g fagioli neri cotti

1 mazzetto di prezzemolo

50 g ricotta

1 cucchiaino paprika

un pizzico di sale

pangrattato qb

semi di sesamo (opzionali) qb

Frullate tutti gli ingredienti (il prezzemolo sminuzzatelo prima), se il composto è troppo liquido aggiungete altro pangrattato, se è troppo duro un pò di acqua.



Create questi mini hamburger che possono essere passati nei semi di sesamo e poi cotti in forno, con un po' di olio, per circa 20 minuti a 180 gradi girando a metà cottura.



Serviteli con una salsina, magari di yogurt bianco, sale e spezie a piacere. 

Morale? Nessuno ha capito che non era carne.

Missione compiuta! :)

domenica 14 maggio 2017

Granola fatta in casa e... il mio ritorno ;)

Granola fatta in casa e... il mio ritorno dopo circa 2 anni di assenza.
Lo so, non ho scusanti ma io sono fatta così, più mi si dice che "devo" fare una certa cosa e più non la faccio anche se quella cosa l'adoro!
In effetti sto anche cucinando davvero poco perché vivendo da sola non sempre mi va di provare piatti nuovi, quando poi li preparo devo anche pensare a chi regalare parte della pietanza cucinata, visto che le cose sono due:
1) Non so ma io sono tarata per cucinare "per se e per i suoi" (in pratica non mi capita mai di fare monoporzioni, specialmente se si tratta di dolci)
2) Anche volendo mangiare tutto io, passerei almeno due giorni a mangiare lo stesso piatto.
Ad ogni modo rieccomi qui con una ricetta presa dal blog di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della fondazione Umberto Veronesi,
Di granola ne trovate a bizzeffe al supermercato, ma vi assicuro che fatta in casa ha tutto un altro sapore oltre ad essere più salutare. Che ne dite la provate e poi mi fate sapere se vi piace?
Ecco la ricetta. :)


Ingredienti
500 g fiocchi di avena
50 g mandorle
50 g nocciole
40 g semi di girasole
40 g uva disidratata
80 g cocco grattugiato (la farina di cocco che si trova al super)
130 g sciroppo d'acero
130 g miele (io ho usato quello di castagno)
4 cucchiai olio di mais
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di acqua

Tritare grossolanamente a coltello l'uva disidratata, le nocciole e le mandorle.
Miscelare tutti gli ingredienti secchi (io ho aggiunto agli ingredienti scritti sopra anche 20 g di semi di lino) e poi aggiungere il miele, lo sciroppo d'acero, l'olio, qualche cucchiaio di acqua e lavorare il composto.
Trasferirlo in una teglia rivestita di carta forno (mi raccomando non saltate questo passaggio altrimenti il composto si attaccherà tutto nella teglia).
Cuocere per 20 minuti a 160°, togliere dal forno mescolare la granola e proseguire la cottura per 10 minuti e, se necessario, per ancora altri 10 minuti il composto deve risultare un pò dorato,
Lasciar raffreddare e spezzettare con le mani.

mercoledì 3 giugno 2015

Mini Blog Tour in Campania e Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano

Il giorno 16 maggio ho partecipato insieme all’AIFB ad un mini tour organizzato nella mia regione, la Campania, che ha toccato le città di Caserta, Caiazzo, Castel di Sasso e Pontelatone.

La prima tappa è stata Caserta, dove al bar Tropicana, situato accanto alla Reggia, abbiamo fatto colazione con il sindaco, gustando un ottimo caffè e mangiando una brioche che era a dir poco favolosa! In seguito abbiamo fatto una piccola tappa al Real sito di San Leucio e al museo della seta per poi scappare verso Caiazzo per incontrare Franco Pepe nel suo locale “Pepe in Grani” situato in mezzo alle colline casertane in cui un paesaggio mozzafiato combinato con l'impasto lavorato ancora a mano e la scelta di usare solo ingredienti a km 0 (partendo dalla farina passando ai pomodori, all’olio extravergine di oliva, alla mozzarella di bufala e ad altri prodotti stagionali) rendono questo posto un luogo magico… da visitare assolutamente, non a caso è conosciuto in tutto il mondo!

Franco ci ha mostrato la sua camera di lievitazione, dove gli impasti riposano nelle madie di legno, e ci ha anche insegnato l'antico metodo di misurazione del glutine di una farina, che consiste nell’appendere ad un chiodo dell’impasto formato da farina, acqua e sale; successivamente lavato con acqua a temperatura ambiente allo scopo di eliminare amido e proteine solubili, tamponato e lasciato esposto all’aria a solidificare.  Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la sua
pizza perché il locale è chiuso di mattina, ma ci siamo rifatti con le mozzarelle di bufala del caseificio la Baronia, un’altra tappa del tour. Qui abbiamo assistito alla nascita della mozzarella, partendo dalla lavorazione del caglio che diventa filata e poi mozzarella, abbiamo anche potuto assaggiare
una mozzarella freschissima appena formata...Che bontà! 

Subito dopo la visita al negozio dove alcuni di noi hanno preso un "souvenir" siamo andati all’azienda agrituristica Le Campestre dove la nostra fame è stata placata da un ottimo cibo realizzato con prodotti coltivati ed allevati in loco. L'agriturismo è famoso per il suo formaggio il "Conciato romano", realizzato con latte ovino crudo e presidio Slow Food. Sebbene sia un formaggio con un profumo ed un sapore un po’forti si resta ammaliati da esso.

Infine dopo il pranzo e qualche foto del paesaggio circostante ci siamo precipitati alle cantine Alois dove abbiamo assaggiato i magnifici vini prodotti in questi vitigni, il trebulanum ( il loro prodotto di punta), il cunto e il settimo. 

Purtroppo la giornata è terminata qui, ma mi sono promessa di ripercorrere ancora queste strade per assaporare con calma il tutto!
Intanto vi lascio con questa semplice ricetta realizzata con il conciato romano

Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano
Per 4 persone

Bavette 400 g.
500g asparagi meglio se selvatici
4 cucchiai di yogurt
Sale qb
Conciato romano qb
Olio Extravergine di Oliva qb


Lavare e pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa che non butteremo ma metteremo nell’acqua di cottura, delle bavette in modo da dargli ancora più gusto.
Cuocere a vapore gli asparagi, mettendo da parte delle punte per la decorazione, frullarli e setacciarli, in modo da ottenere una crema vellutata. Aggiungere lo yogurt, il sale, l’olio e mettere da parte.

Scolare la pasta e adagiarla sulla crema di asparagi, precedentemente messa sul fondo del piatto, decorare con le punte messe da parte e petali di Conciato Romano.

giovedì 23 aprile 2015

La mia Torta Caprese

La torta Caprese è uno dei dolci più conosciuti e amati dagli italiani e dagli stranieri. 
Come molti dei migliori piatti che mangiamo oggi, è nato da un errore (così come questa ricetta) di Carmine di Fiore che, in un laboratorio di Capri, nella fretta di infornare il dolce dimenticò di mettere al suo interno la farina... per fortuna!
Questa che vi propongo è la mia versione, in giro si ne trovano davvero tante ricette, ma io resto fedele alla mia anche perché la sua riuscita è assicurata, è di un buono che non ne avete idea e la cosa che più mi piace è la sua consistenza, bella umida al suo interno pur avendo una crosticina croccante all'esterno. 
Devo dire, modestamente, che una caprese così buona e con questa consistenza umida l'ho solo mangiata a Capri! Ecco l'ho detto :) 
Ora non vi resta che provare e farmi sapere le vostre impressioni.

Ingredienti
200 g mandorle
200 g zucchero a velo
5 uova
200 g burro
100 g cioccolato fondente
scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
1 pizzico di sale

Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il burro fuso, un pizzico di sale e  la scorza grattugiata del limone. Tritate le mandorle, sciogliete il cioccolato e aggiungete al composto di tuorli, zucchero e burro. Montate a neve gli albumi e aggiungete al resto del composto.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti circa.

Da questa foto si capisce benissimo il suo interno umido.


giovedì 16 aprile 2015

Simil Bounty

Simil bounty...una goduria...ma.. un attimo, vi confesso che sono usciti fuori da un errore! 
Un errore stupido e molto banale....diciamo che la ricetta da cui sono partita era impossibile da sbagliare, ma visto che in questo ultimo periodo ho la testa altrove, sono riuscita a sbagliare anche una ricetta di una semplicità imbarazzante!
La ricetta di cui vi parlo è questa, approfitto per scusarmi con Stefania e dirle: non ho proprio idea di come ho fatto a sbagliare la ricetta ma..ce l'ho fatta! :D
La cosa buona è che sono riuscita a produrre qualcosa di... commestibile??? Noooo di celestiale...sono una droga e ve lo dico sinceramente e con il cuore in mano: non provate a farli! Se proprio volete provarci assicuratevi di invitare qualche amico/a che vi supporti e che voglia "golosamente" ingrassare con voi ;)
Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti
(per una ventina di palline)
110 g farina di cocco
160 g zucchero a velo
4 cucchiai colmi di latte di riso
un pizzico di sale
50 g burro
400 g cioccolato fondente

Mescolate tutti gli ingredienti lasciando da parte il cioccolato fondente. Formate delle palline e mettetele a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Sciogliete a bagnomaria o in microonde il cioccolato fondente e ricoprite ad una ad una le palline. Ecco fatto! 
Io li ho fatti a forma di pallina ma nulla vieta di farli nella forma che più vi piace, nel caso dovessero rimanere potete conservarli in frigorifero 4/5 giorni (ma vi assicuro che non succederà).


lunedì 29 settembre 2014

Pane alle Aghe "Lattuga di Mare"

Ok ci sto prendendo la mano ma questa ricetta non potevo non postarla oggi, se ce l'avessi fatta l'avrei postata ieri appena assaggiato il pane! ;)
Ma partiamo dall'inizio, ieri mattina mi si presenta mio fratello che era venuto a vedere la partita del Napoli e mi porta una busta con vari alimenti inviati da mia madre, tra cui c'erano queste alghe. Così su due piedi ho pensato alle famose zeppoline di alghe che a Napoli si trovano un pò ovunque, ma, visto che io e la frittura abbiamo litigato già da molto tempo, ho iniziato a pensare a cosa poter realizzare e visto che dovevo fare il pane arabo ho deciso di prendere una parte dell'impasto e di usarlo per fare questa treccia! Beh devo dire che non me ne sono pentita, già appena sfornato il suo profumo era paradisiaco, ed il gusto poi...sembrava di mangiare le zeppoline di alghe!
Nelle dosi è indicata una bustina di lievito (o un panetto) ma vi esorto a usarla almeno con 1 kg di farina altrimenti il gusto ne risentirà, io ne ho fatto 1,300 kg. 
Una volta deciso cosa fare ho iniziato a cercare informazioni sulle alghe e poi in particolare sulla lattuga di mare e devo dire che sono rimasta di stucco nel leggere che è ricca di calcio e magnesio biodisponibili, oligoelementi e vitamine del gruppo B, oltre ad essere ricca di ferro, ne contiene circa 15 volte più del tuorlo d'uovo o degli spinaci e 30 volte di più del latte!
Il contenuto di magnesio riequilibra il tessuto nervoso esercitando un'azione calmante, è quindi ottima nei periodi di ansia, tensione e stress. Insomma è un toccasana per la nostra salute!
Ma veniamo alla ricetta vera e propria con la quale partecipo anche al contest "I magnifici 6"

Ingredienti 
300 g farina 00
10 g alghe varietà "Lattuga di Mare" ma potete usare quella che volete
1 bustina di lievito di birra secco oppure 1 panetto 
Acqua qb
1 cucchiaino di zucchero
Olio un pò
sale qb
semi di sesamo qb

Fare l'impasto del pane amalgamando farina, lievito, zucchero e acqua, appena si ha un impasto omogeneo aggiungere il sale e amalgamare anche quest'ultimo continuando ad impastare per qualche minuto. Formare un panetto e lasciare riposare in un luogo lontano dal vento e coperto con pellicola (l'ideale sarebbe nel forno, precedentemente riscaldato per qualche minuto e poi spento), purtroppo non ho fatto foto di questo processo. 
Lavare per bene la lattuga di mare , asciugarla e tagliarla a pezzetti.

Dopo 2 ore il panetto ha raddoppiato il suo volume, 

riprenderlo, appiattirlo, versarci dentro le alghe e lavorare l'impasto in modo da farle incorporare per bene.

A questo punto dividerlo in tre parti, 

formare dei salsicciotti 


e con questi realizzare una treccia. 

Lasciarla lievitare per un'altra ora sempre coperta in modo da farla raddoppiare di volume.
Accendere il forno a 200° e mettere sul fondo una ciotola o una piccola pirofila con dell'acqua dentro, in questo modo nel forno si manterrà l'umidità giusta e la crosta del pane non si seccherà. 
Intanto spennellare sulla superficie del pane dell'olio, io ho usato quello extravergine di oliva, e spolverare con i semi di sesamo. 

Appena il forno è arrivato a temperatura infornare il pane e cuocere per 20/25 minuti. Appena cotto sfornarlo e lasciarlo riposare per 15 minuti coperto da un canovaccio.
Non potete immaginare il profumo che sprigionano le alghe in cottura, sembra di essere in riva al mare...davvero stupendo!

A questo punto non vi resta che provarlo e poi farmi sapere se vi piace. :)

sabato 27 settembre 2014

Crostata di Zucca e Amaretti con frolla all'Olio EVO

Salve a tutti oggi vi propongo una crostata con un ortaggio che più versatile non si può, infatti con la zucca è possibile realizzare antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dolci. La zucca è un ortaggio povero di zuccheri, ricco di sali minerali e vitamine oltre che d'acqua. Uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università del Massachussets sostiene che abbia anche proprietà anti-diabetiche e anti-ipertensive.
Ma torniamo alla crostata, ho avuto l'idea da un buonissimo piatto di tortelli alla zucca mantovani, ho adorato quel ripieno ed ho pensato che sarebbe stato ancora meglio in una crostata ed...eccola qui, una crostata deliziosa e leggera, senza zucchero, ho solo aggiunto un cucchiaio di miele di acacia, e senza burro, la frolla è all'olio extravergine di oliva.
Con questo piatto partecipo al contest sul "Colesterolo cattivo" realizzato dall' AOU Federico II.

Ingredienti 
per uno stampo da 30 cm

Per la frolla all'olio
350 g di semola rimacinata di grano duro
125 g zucchero di canna
2 uova
80 g olio extravergine di oliva

Per il ripieno
490 g zucca
250 g ricotta
100 g amaretti
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di miele di acacia con un pò di latte (io ho usato quello di soia)
2 uova

Preparare la frolla mescolando in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero di canna e l'olio.

Stenderla su un foglio di pellicola e
 lasciarla riposare in frigo per circa 30 minuti.


Lavare, sbucciare e tagliare la zucca a pezzi, 

cuocerla in forno ventilato per 40 minuti a 200°,

in un robot da cucina far sbriciolare gli amaretti, aggiungere la zucca cotta,

la ricotta, 

la cannella, 

lo zenzero, il sale,

le uova e il miele mescolato al latte e fatto scaldare per 10 secondi in microonde, oppure in un pentolino, in modo da renderlo più liquido. 

Far amalgamare bene tutto, versare in una ciotola e lasciare riposare in frigo per 2 ore.

Dopo che sia il ripieno che la frolla hanno riposato, accendere il forno a 180° modalità ventilata, stendere la frolla con il mattarello aiutandosi con due fogli di carta forno, uno sotto e l'altro sopra e mettere nella teglia, lasciando il foglio sottostante ma rimuovendo quello di sopra, io ho usato quella con fondo amovibile, in questo modo sarà più semplice sformarla. Praticare dei fori con la forchetta,in questo modo la cottura sarà più uniforme,

e versarci dentro l'impasto. 

Avendo della frolla avanzata ho provato a ricreare delle zucche, lo so la decorazione è pessima, ma non me ne volete, vi rifarete con il gusto ;).
Cuocere per 40 minuti, poi sfornare e lasciarla raffreddare... vi consiglio di prepararla con un giorno di anticipo perchè è più buona il giorno dopo. 


sabato 9 agosto 2014

Crocchette di insalata e rucola

Volete mangiare qualcosa che vi soddisfi ma che non vi faccia sentire in colpa?
Provate queste crocchette! (sembra una pubblicità ahahahha)
A parte gli scherzi, queste crocchette sono light, svuotafrigo e vegetariane. Vi serve un altro motivo per provarle?

Ingredienti
x 9 crocchette
250 g insalata (il tipo che più vi piace)
30 g rucola
80 g pane
1 uovo
4 cucchiaio di farina di mais
sale qb

Lavare ed asciugare l'insalata e la rucola e mettere ad ammollare in acqua il pane, meglio se raffermo.
Frullare l'insalata, 

aggiungere la rucola 

il pane strizzato, aggiustare di sale, 

l'uovo 

e 2 cucchiai di farina di mais e continuare a frullare.

Con il composto formare delle crocchette che passeremo nella rimanente farina di mais 

e metteremo a cuocere in forno per 30 minuti a 250°.

Questa è la versione super-light, ma se volete potete anche renderle più golose friggendole.