mercoledì 16 giugno 2021

Gamberoni e filetti di merluzzo con olive capperi, pomodorini e prezzemolo

Stasera, per cena, ho cucinato filetti di merluzzo e gamberoni cotti in padella. 

Ho usato pesce surgelato ma gli ho dato il mio tocco cucinando il tutto con i classici ingredienti mediterranei.

Ingredienti (per 2 persone)

6 gamberoni

4 filetti di merluzzo (congelati)

1 cipollotto di tropea

10/15 olive nere

4/5 capperi salati

5 pomodorini

prezzemolo qb

 sale

olio evo


Ho tagliato a rondelle il cipollotto e messo a stufare con un pò di acqua in padella con olio. Intanto ho dissalato i capperi, eliminato il nocciolo alle olive, lavato e tagliato in 4 i pomodorini e lavato e tritato il prezzemolo. 

Appena il cipllotto è risultato morbido ho aggiunto i pomodorini e lasciato cuocere per circa 5 minuti con coperchio. 

Aggiunto i gamberoni e lasciato cuocere per altri 10 minuti. 

A questo punto ho aggiunto anche i filetti di merluzzo rigirandoli spesso da tutti i lati. 

Infine ho aggiunto i capperi, le olive e il prezzemolo, lasciato cuocere per altri 2/3 minuti e spento.

Risultato: una cenetta da leccarsi i baffi 😋

     



domenica 13 giugno 2021

Salsicce e fagioli

Ieri sera, per cena, ho cucinato salsicce e fagioli. 

Mi ricordano un pò i film con Bud Spencer, ma, ora che mi viene in mente, lui mangiava solo fagioli senza nient'altro. 

Di sicuro erano ottimi, ma in questo modo il piatto è molto più goloso :) 

Vi ricordo che queste e altre ricette le trovate anche sul mio profilo instagram



Ingredienti

N. 06 Salsicce luganega con finocchietto

460 g fagioli borlotti precotti

400 g polpa di pomodoro

1 cipolla 

1 spicchio di aglio

sale qb

olio qb

Ho cotto l'aglio e la cipolla tagliati a dadini con olio evo, salato e aggiunto un pò di acqua per farli cuocere e non farli bruciare. Ho aggiunto le salsicce tagliate a tocchetti e lasciato cuocere.  Dopo circa 5 minuti ho aggiunto i fagioli e la polpa di pomodoro e lasciato cuocere per mezz'ora in modo da far rapprendere un pò il sugo. 

Si può servire con del pane bruschettato. Buon Appetito!

venerdì 26 marzo 2021

Mini Hamburger di Fagioli Neri

Perché fare questi Mini Hamburger di Fagioli Neri? 

Beh cosa dirvi, lo so che non siete ne' vegetariani, ne' vegani, ma non siete stufi di mangiare sempre le solite cose?

Personalmente mangio tutto, ma mi incuriosisce tutto quello che gira intorno al cibo: i modi, gli ingredienti, le tecniche, le novità.

Riguardo questo, provo, sempre più spesso, devo dire, molte ricette vegetariane e vegane in modo da far mangiare anche legumi e verdure che altrimenti nel loro stato "naturale" non verrebbero mangiati, e no, non starò qui a elencare i benefici di questo tipo di fagioli o di quanto ne giova la salute personale e della natura, tanto siamo bombardati ogni giorno da una miriade di informazioni del genere, l'unica cosa su cui voglio porre l'attenzione è questa: avevo un barattolo di fagioli neri nel freezer da un pò e non potevo scongelarli semplicemente, allora ho pensato a questi mini hamburger che possono essere anche presentati come antipasto o in una sorta di "Serata a tema" in cui poter cucinare vari tipi di hamburger (una serata burger) e presentarne di diverto tipo, magari fatti con vari tipi di carne oppure di pesce o vegetali come questo. 

Ma veniamo agli ingredienti che sono indicativi perché nella cucina bisogna sempre assaggiare e aggiustare in base al proprio gusto.





200 g fagioli neri cotti

1 mazzetto di prezzemolo

50 g ricotta

1 cucchiaino paprika

un pizzico di sale

pangrattato qb

semi di sesamo (opzionali) qb

Frullate tutti gli ingredienti (il prezzemolo sminuzzatelo prima), se il composto è troppo liquido aggiungete altro pangrattato, se è troppo duro un pò di acqua.



Create questi mini hamburger che possono essere passati nei semi di sesamo e poi cotti in forno, con un po' di olio, per circa 20 minuti a 180 gradi girando a metà cottura.



Serviteli con una salsina, magari di yogurt bianco, sale e spezie a piacere. 

Morale? Nessuno ha capito che non era carne.

Missione compiuta! :)

domenica 14 maggio 2017

Granola fatta in casa e... il mio ritorno ;)

Granola fatta in casa e... il mio ritorno dopo circa 2 anni di assenza.
Lo so, non ho scusanti ma io sono fatta così, più mi si dice che "devo" fare una certa cosa e più non la faccio anche se quella cosa l'adoro!
In effetti sto anche cucinando davvero poco perché vivendo da sola non sempre mi va di provare piatti nuovi, quando poi li preparo devo anche pensare a chi regalare parte della pietanza cucinata, visto che le cose sono due:
1) Non so ma io sono tarata per cucinare "per se e per i suoi" (in pratica non mi capita mai di fare monoporzioni, specialmente se si tratta di dolci)
2) Anche volendo mangiare tutto io, passerei almeno due giorni a mangiare lo stesso piatto.
Ad ogni modo rieccomi qui con una ricetta presa dal blog di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della fondazione Umberto Veronesi,
Di granola ne trovate a bizzeffe al supermercato, ma vi assicuro che fatta in casa ha tutto un altro sapore oltre ad essere più salutare. Che ne dite la provate e poi mi fate sapere se vi piace?
Ecco la ricetta. :)


Ingredienti
500 g fiocchi di avena
50 g mandorle
50 g nocciole
40 g semi di girasole
40 g uva disidratata
80 g cocco grattugiato (la farina di cocco che si trova al super)
130 g sciroppo d'acero
130 g miele (io ho usato quello di castagno)
4 cucchiai olio di mais
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di acqua

Tritare grossolanamente a coltello l'uva disidratata, le nocciole e le mandorle.
Miscelare tutti gli ingredienti secchi (io ho aggiunto agli ingredienti scritti sopra anche 20 g di semi di lino) e poi aggiungere il miele, lo sciroppo d'acero, l'olio, qualche cucchiaio di acqua e lavorare il composto.
Trasferirlo in una teglia rivestita di carta forno (mi raccomando non saltate questo passaggio altrimenti il composto si attaccherà tutto nella teglia).
Cuocere per 20 minuti a 160°, togliere dal forno mescolare la granola e proseguire la cottura per 10 minuti e, se necessario, per ancora altri 10 minuti il composto deve risultare un pò dorato,
Lasciar raffreddare e spezzettare con le mani.

mercoledì 3 giugno 2015

Mini Blog Tour in Campania e Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano

Il giorno 16 maggio ho partecipato insieme all’AIFB ad un mini tour organizzato nella mia regione, la Campania, che ha toccato le città di Caserta, Caiazzo, Castel di Sasso e Pontelatone.

La prima tappa è stata Caserta, dove al bar Tropicana, situato accanto alla Reggia, abbiamo fatto colazione con il sindaco, gustando un ottimo caffè e mangiando una brioche che era a dir poco favolosa! In seguito abbiamo fatto una piccola tappa al Real sito di San Leucio e al museo della seta per poi scappare verso Caiazzo per incontrare Franco Pepe nel suo locale “Pepe in Grani” situato in mezzo alle colline casertane in cui un paesaggio mozzafiato combinato con l'impasto lavorato ancora a mano e la scelta di usare solo ingredienti a km 0 (partendo dalla farina passando ai pomodori, all’olio extravergine di oliva, alla mozzarella di bufala e ad altri prodotti stagionali) rendono questo posto un luogo magico… da visitare assolutamente, non a caso è conosciuto in tutto il mondo!

Franco ci ha mostrato la sua camera di lievitazione, dove gli impasti riposano nelle madie di legno, e ci ha anche insegnato l'antico metodo di misurazione del glutine di una farina, che consiste nell’appendere ad un chiodo dell’impasto formato da farina, acqua e sale; successivamente lavato con acqua a temperatura ambiente allo scopo di eliminare amido e proteine solubili, tamponato e lasciato esposto all’aria a solidificare.  Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la sua
pizza perché il locale è chiuso di mattina, ma ci siamo rifatti con le mozzarelle di bufala del caseificio la Baronia, un’altra tappa del tour. Qui abbiamo assistito alla nascita della mozzarella, partendo dalla lavorazione del caglio che diventa filata e poi mozzarella, abbiamo anche potuto assaggiare
una mozzarella freschissima appena formata...Che bontà! 

Subito dopo la visita al negozio dove alcuni di noi hanno preso un "souvenir" siamo andati all’azienda agrituristica Le Campestre dove la nostra fame è stata placata da un ottimo cibo realizzato con prodotti coltivati ed allevati in loco. L'agriturismo è famoso per il suo formaggio il "Conciato romano", realizzato con latte ovino crudo e presidio Slow Food. Sebbene sia un formaggio con un profumo ed un sapore un po’forti si resta ammaliati da esso.

Infine dopo il pranzo e qualche foto del paesaggio circostante ci siamo precipitati alle cantine Alois dove abbiamo assaggiato i magnifici vini prodotti in questi vitigni, il trebulanum ( il loro prodotto di punta), il cunto e il settimo. 

Purtroppo la giornata è terminata qui, ma mi sono promessa di ripercorrere ancora queste strade per assaporare con calma il tutto!
Intanto vi lascio con questa semplice ricetta realizzata con il conciato romano

Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano
Per 4 persone

Bavette 400 g.
500g asparagi meglio se selvatici
4 cucchiai di yogurt
Sale qb
Conciato romano qb
Olio Extravergine di Oliva qb


Lavare e pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa che non butteremo ma metteremo nell’acqua di cottura, delle bavette in modo da dargli ancora più gusto.
Cuocere a vapore gli asparagi, mettendo da parte delle punte per la decorazione, frullarli e setacciarli, in modo da ottenere una crema vellutata. Aggiungere lo yogurt, il sale, l’olio e mettere da parte.

Scolare la pasta e adagiarla sulla crema di asparagi, precedentemente messa sul fondo del piatto, decorare con le punte messe da parte e petali di Conciato Romano.

lunedì 18 maggio 2015

Bon Bon di ricotta e cocco



Questi bon bon di ricotta e cocco sono tanto semplici quanto deliziosi!
Formati da soli 3 ingredienti, più il cacao di copertura, tutti leggeri e salutari, di ispirazione Bwell
Una raccomandazione: condivideteli con amici e parenti perché altrimenti vi troverete a mangiarli tutti in un batter d'occhio! 
Io per esempio ad ogni scatto ne mangiavo uno, finché poi mi sono imposta di fermare la mano, che sembrava stesse facendo sollevamento bon bon, e iniziare a porzionarli.
Ora vi lascio alla ricetta, con queste dosi otterrete circa una trentina di pezzi.

Ingredienti
250 g ricotta
150 g farina di cocco 
2 cucchiai e mezzo di zucchero di canna integrale
Cacao amaro qb

Mescolare tutti gli ingredienti ne risulterà un impasto omogeneo e ben compatto e lasciarlo riposare un'ora in frigorifero.

Trascorso il tempo necessario formare i bon bon e passarli nel cacao. Conservarli in frigorifero.

martedì 5 maggio 2015

Blog Tour Bwell ad Abano Terme

I giorni 24, 25 e 26 Aprile ho preso parte alla presentazione del Menu Bwell. Il tutto si è svolto nella bellissima Abano Terme all’hotel Bristol Buja.

Ma partiamo dall'inizio, da quando ho saputo di dover partecipare a questo tour, è stata una vera gioia, per non parlare di quando ho letto la lista degli altri partecipanti: il pensare di rivedere persone davvero speciali e, non sapendolo ancora, conoscerne di altre straordinarie, mi ha davvero entusiasmata. Il trasporto che ha preso me e la mia compagna di stanza, quando, arrivate alla stazione di "TermeEuganeeAbanoMontegrotto", abbiamo guardato il navigatore e, non accorgendoci che indicava il percorso in auto, ci siamo dette: “ ma sì facciamoceli questi 10 minuti di camminata” diventata poi 1 h di cammino e 5km percorsi; fino all'atmosfera cordiale che si respirava all’hotel Bristol Buja che ci ha permesso di sentirci come se fossimo a casa, grazie soprattutto alla cordialità e alla disponibilità dei proprietari il sig. Paolo e la sig. Wilma Buja che con noi sono stati davvero squisiti!

Durante l’aperitivo della prima sera, ci è stato presentato dalla  presidente AIFB  Anna Maria Pellegrino e dallo chef Claudio Crivellaro il progetto Bwell, ma di cosa tratta questo progetto? Ne avete sentito parlare anche nel post precedente ma in questo posso spiegarvelo meglio essendomi immersa, avendo respirato e  assaggiato per voi tutto il “pacchetto”. Questo progetto è il frutto di mesi di collaborazione tra lo chef Claudio Crivellaro (Chef presso l’hotel Bristol Buja), la nutrizionista Dott.ssa Maria Teresa Nardi e la supervisione del cardiologo Dott. Gianfranco Buja che hanno creato questo menu composto da 56 ricette tutte nutrizionalmente sane, bilanciate e accattivanti per vista, olfatto e gusto.  

Noi abbiamo potuto provare alcuni di questi piatti e devo dirvi che sono davvero una delizia, non hanno nulla da invidiare ad un piatto classico; ma non è solo la bontà a colpire, anche il loro aspetto, i colori forti di zuppe, primi piatti, tortini, frutta, dolci... tutto appaga prima gli occhi e poi anche il palato.


 Abbiamo iniziato con il provare gli aperitivi, una sorta di mangia e bevi, formati da estratti di frutta e verdura abbinati a spezie, passando successivamente alla cena


I pasti, che si tratti di colazione, pranzo o cena sono tutti a discrezione del cliente, nel senso che l’albergo propone sia il menu tradizionale che il bwell, ovviamente in un contesto come quello dell’hotel Bristol Buja in cui niente è lasciato al caso, dove ci si può prendere cura del proprio corpo immergendosi nelle piscine termali che, con i loro di 35°C, ti permettono di restare in ammollo anche all’esterno e anche se il tempo non è clemente, laddove è possibile passare dall’idromassaggio alla sauna, alla palestra, ai massaggi e soprattuto ai fanghi i quali sono catalogati con un brevetto europeo che garantisce la presenza nel fango di numerosi principi attivi, formatisi nel corso del processo di maturazione, avendo una valenza terapeutica di tipo antinfiammatorio ed analgesico; insomma dopo essersi presi cura del proprio corpo e della propria mente va da se che si scelga anche un menu come il Bwell!


In questo soggiorno abbiamo anche partecipato ad un corso intitolato “la cucina dei senza” in cui lo chef Pasticciere Enrico Magro ci ha mostrato come creare alcuni dei dolci presenti nel ricettario Bwell oltre a parlarci degli ingredienti usati ed a spiegarci che tutti gli ingredienti sono stati scelti perché in linea con la filosofia bwell che predilige cibi poco trattati, non raffinati e poveri di zuccheri e grassi. 


Successivamente abbiamo assistito ad una tavola rotonda in cui La professoressa Lorenza Caregaro (direttrice dell’U.O.C di “dietetica e nutrizione clinica” dipartimento di medicina dell’università degli studi di padova) affiancata dal dott. Cardiologo Gianfranco Buja hanno dettato le linee guida per una corretta alimentazione che vi riassumo di seguito:
  1.   Attenzione all’alimentazione, mangiando poco, cibo fresco, non trasformato e prediligendo prodotti da filiera corta e di stagione.
  2.    Facendo attività fisica, evitando di stare seduti per più di 30 minuti consecutivi, camminando almeno 2/3 volte a settimana, facendo sport e passeggiate.
  3.     Non fumando, il fumo è il principale responsabile nello sviluppo di infarto, ictus e arteriopatia.
In particolare la prof.ssa Caregaro consiglia di mangiare ogni giorno:
  •      Cereali,  preferibilmente integrali.
  •      Frutta e verdura di stagione (preferibilmente non amidacea, come le patate).
  •      Acqua, tra un litro e mezzo e due. 
  •    Derivati del latte, yogurt e formaggi magri come ricotta 1-2 volte al giorno per garantire la salute delle ossa.
  •      Usare Olio extravergine di oliva.
  •      Consumare semi, olive e frutta secca perché fonte di grassi salutari.

Mentre consiglia di mangiare nell’arco della settimana:
  •   Proteine animali, al massimo 3 porzioni a settimana e preferendo carne bianca rispetto alla rossa, cercando di evitare il consumo di carni conservate (salumi).
  •      Pesce, consumando almeno 2 porzioni a settimana.
  •     Uova, limitandone a 2-4 a settimana.
  •      Legumi da consumare insieme ai cereali.
Bisogna assumere occasionalmente, tutti gli alimenti ricchi di zuccheri semplici, come i dolci, gli zuccheri aggiunti (come quelli che mettiamo nel caffè e che sono presenti in quasi tutte le bevande presenti in commercio come i succhi di frutta e le bevande gassate) e gli alcolici.



    Dopo questa interessante tavola rotonda abbiamo partecipato all’aperitivo a bordo piscina offerto, a tutti i partecipanti, dall’hotel in collaborazione con vari ospiti produttori  come il frantoio di Cornoleda, la latteria Perenzin, la riseria Ferron di Isola della Scala e le aziende vitivinicole dei Colli Euganei Monteforche,  Il Pianzio e Ca’ Lustra Zanovello che ci ha ospitato il giorno successivo e che vi consiglio di visitare sia per l’ottimo vino, bianco, rosso, passito e malvasia (di cui mi sono innamorata !) che per la gentilezza e la competenza del sig Zanovello.


    La serata è proseguita con la presentazione di tutti  i piatti del Bwell menu, presenti sotto forma di buffet, da parte di tutta la brigata di cucina capitanata dallo Chef Claudio Crivellaro e successivamente dallo spettacolo di Fair Bartending, davvero emozionante, del barman Davide Anziliero che ci ha proposto dei cocktail Bwell.


    Concludo con il ringraziare tutto lo staff dell’hotel Bristol Buja, il sig. Paolo e la moglie Wilma in particolare, lo chef Claudio Crivellato, il pasticciere Enrico Magro e tutta la brigata di cucina, L’AIFB senza la quale nulla di tutto questo sarebbe stato possibile e, ultimi ma non meno importanti, i miei compagni di viaggio: Anna Maria, Anna Maria, Anna, Antonella, Cinzia, Elena, ElisabettaGabriellaLauraNunziaPatriziaSaraSilvia, Sonia, Solema, Stefania, Tamara, Juri e  Daniela.

giovedì 30 aprile 2015

Bicchierino di Ganache al cioccolato bianco con crumble al cocco

Il bicchierino di ganache al cioccolato bianco sormontato da un crumble al cocco vi manderà in estasi... *-*
Lo so che ci stiamo avvicinando alla prova costume e dovremmo mangiare qualcosa di leggero, ma qualcosa di più...sostanzioso ci sta ogni tanto ;)
Questo bicchierino è nato dalla voglia di unire questa mousse ad un crumble che mi è piaciuto davvero tanto, ho un pò modificato la ricetta ma di sicuro potete usare la ricetta base della mousse ed aggiungerci il crumble. 
Veniamo alla ricetta. 
Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta ;)


Ingredienti
per 9/10 bicchieri

Per il crumble al cocco
60 g farina integrale
60 g farina di cocco
60 g burro
4 cucchiai di zucchero 

Per la ganache al cioccolato bianco
500 ml panna da montare
400 g cioccolato bianco

Mescolate con le mani la farina integrale (potete usare anche quella bianca) con quella di cocco, lo zucchero (scegliete voi quale usare io ho usato quello di canna integrale) e il burro freddo tagliato a cubetti, finché non si sarà tutto amalgamato ed avrà la consistenza di sabbia bagnata. Versate in una teglia e cuocete in forno preriscaldato, ventilato a 180° per circa 15 minuti.
Intanto tagliate il cioccolato a pezzetti e mettete a scaldare la panna (io ho usato quella da montare a lunga conservazione ma potete anche usare quella fresca presente nel banco frigo) e poco prima dell'ebollizione versatela sul cioccolato bianco, mescolando con una spatola finché il cioccolato non si è tutto sciolto (non usate la frusta perché incorporerete aria). A questo punto versate la ganache nei bicchieri e mettete in frigorifero per almeno 2 ore meglio per tutta la notte, in questo modo si solidificherà. Prima di servire i vostri bicchieri aggiungeteci qualche cucchiaio di crumble al cocco ed è fatta! 



giovedì 23 aprile 2015

La mia Torta Caprese

La torta Caprese è uno dei dolci più conosciuti e amati dagli italiani e dagli stranieri. 
Come molti dei migliori piatti che mangiamo oggi, è nato da un errore (così come questa ricetta) di Carmine di Fiore che, in un laboratorio di Capri, nella fretta di infornare il dolce dimenticò di mettere al suo interno la farina... per fortuna!
Questa che vi propongo è la mia versione, in giro si ne trovano davvero tante ricette, ma io resto fedele alla mia anche perché la sua riuscita è assicurata, è di un buono che non ne avete idea e la cosa che più mi piace è la sua consistenza, bella umida al suo interno pur avendo una crosticina croccante all'esterno. 
Devo dire, modestamente, che una caprese così buona e con questa consistenza umida l'ho solo mangiata a Capri! Ecco l'ho detto :) 
Ora non vi resta che provare e farmi sapere le vostre impressioni.

Ingredienti
200 g mandorle
200 g zucchero a velo
5 uova
200 g burro
100 g cioccolato fondente
scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
1 pizzico di sale

Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il burro fuso, un pizzico di sale e  la scorza grattugiata del limone. Tritate le mandorle, sciogliete il cioccolato e aggiungete al composto di tuorli, zucchero e burro. Montate a neve gli albumi e aggiungete al resto del composto.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti circa.

Da questa foto si capisce benissimo il suo interno umido.


domenica 19 aprile 2015

Bwell Menu Blog Tour


La settimana prossima parteciperò, insieme ad altri food blogger, alla presentazione del progetto "Bwell, Eating Wellness For A Healthy Living" che si terrà all'Hotel Bristol Buja di Abano Terme. 




Per l'occasione è stato creato dallo chef Claudio Crivellaro



dalla nutrizionista Dott.ssa Maria Teresa Nardi e dal cardiologo Dott. Gianfranco Buja  il "Bwell Menu", composto da 56 ricette e 14 menu completi dal punto di vista nutrizionale ma che risultano accattivanti anche per vista, olfatto e gusto. 
La presentazione ufficiale avverrà sabato 25 Aprile 2015 e la partecipazione è libera, ma non è tutto! Potrete prendere parte anche al Cooking Course “la Pasticceria dei Senza” con lo Chef Pasticcere Enrico Magro



la Tavola Rotonda “Si fa presto a dire sana alimentazione!” con la Prof.ssa Lorenza Caregaro, direttore dell’U.O.C. di “Dietetica e Nutrizione Clinica”, Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova, la Dott.ssa Maria Teresa Nardi, responsabile Servizio di Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto, il Dott. Gianfranco Buja, Specialista in Cardiologia.
Non siete ancora convinti? Ecco alcuni scatti dei piatti creati per il BWell Menu




 Ed ecco il programma completo della giornata



Il comunicato stampa è visibile qui
Vi aspetto Ad Abano Terme ;) 

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