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mercoledì 3 giugno 2015

Mini Blog Tour in Campania e Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano

Il giorno 16 maggio ho partecipato insieme all’AIFB ad un mini tour organizzato nella mia regione, la Campania, che ha toccato le città di Caserta, Caiazzo, Castel di Sasso e Pontelatone.

La prima tappa è stata Caserta, dove al bar Tropicana, situato accanto alla Reggia, abbiamo fatto colazione con il sindaco, gustando un ottimo caffè e mangiando una brioche che era a dir poco favolosa! In seguito abbiamo fatto una piccola tappa al Real sito di San Leucio e al museo della seta per poi scappare verso Caiazzo per incontrare Franco Pepe nel suo locale “Pepe in Grani” situato in mezzo alle colline casertane in cui un paesaggio mozzafiato combinato con l'impasto lavorato ancora a mano e la scelta di usare solo ingredienti a km 0 (partendo dalla farina passando ai pomodori, all’olio extravergine di oliva, alla mozzarella di bufala e ad altri prodotti stagionali) rendono questo posto un luogo magico… da visitare assolutamente, non a caso è conosciuto in tutto il mondo!

Franco ci ha mostrato la sua camera di lievitazione, dove gli impasti riposano nelle madie di legno, e ci ha anche insegnato l'antico metodo di misurazione del glutine di una farina, che consiste nell’appendere ad un chiodo dell’impasto formato da farina, acqua e sale; successivamente lavato con acqua a temperatura ambiente allo scopo di eliminare amido e proteine solubili, tamponato e lasciato esposto all’aria a solidificare.  Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la sua
pizza perché il locale è chiuso di mattina, ma ci siamo rifatti con le mozzarelle di bufala del caseificio la Baronia, un’altra tappa del tour. Qui abbiamo assistito alla nascita della mozzarella, partendo dalla lavorazione del caglio che diventa filata e poi mozzarella, abbiamo anche potuto assaggiare
una mozzarella freschissima appena formata...Che bontà! 

Subito dopo la visita al negozio dove alcuni di noi hanno preso un "souvenir" siamo andati all’azienda agrituristica Le Campestre dove la nostra fame è stata placata da un ottimo cibo realizzato con prodotti coltivati ed allevati in loco. L'agriturismo è famoso per il suo formaggio il "Conciato romano", realizzato con latte ovino crudo e presidio Slow Food. Sebbene sia un formaggio con un profumo ed un sapore un po’forti si resta ammaliati da esso.

Infine dopo il pranzo e qualche foto del paesaggio circostante ci siamo precipitati alle cantine Alois dove abbiamo assaggiato i magnifici vini prodotti in questi vitigni, il trebulanum ( il loro prodotto di punta), il cunto e il settimo. 

Purtroppo la giornata è terminata qui, ma mi sono promessa di ripercorrere ancora queste strade per assaporare con calma il tutto!
Intanto vi lascio con questa semplice ricetta realizzata con il conciato romano

Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano
Per 4 persone

Bavette 400 g.
500g asparagi meglio se selvatici
4 cucchiai di yogurt
Sale qb
Conciato romano qb
Olio Extravergine di Oliva qb


Lavare e pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa che non butteremo ma metteremo nell’acqua di cottura, delle bavette in modo da dargli ancora più gusto.
Cuocere a vapore gli asparagi, mettendo da parte delle punte per la decorazione, frullarli e setacciarli, in modo da ottenere una crema vellutata. Aggiungere lo yogurt, il sale, l’olio e mettere da parte.

Scolare la pasta e adagiarla sulla crema di asparagi, precedentemente messa sul fondo del piatto, decorare con le punte messe da parte e petali di Conciato Romano.

mercoledì 3 dicembre 2014

Pasta al forno in guscio di melanzane

Con questa ricetta della pasta al forno in guscio di melanzane torno dopo un mese di assenza.
Ok non ho scusanti, ma vorrei spiegavi tutto.
Non saltate subito alle conclusioni! :)
Appena tornata da Pisa sono iniziati i lavori in casa e quindi dopo aver impacchettato tutto in modo mooolto intelligente (non ho scritto sulle scatole qual'è il loro contenuto), ho traslocato da mia madre iniziando questo mese di accampamento.
Inizialmente, non sapendo dove collocarmi in casa, per usare il computer ho iniziato a vagare senza una meta con sotto il braccio il mio pc che mi faceva l'occhiolino ogni volta che passavo avanti ad una presa di corrente. Quindi dopo aver provato il divano, il bagno, in bilico su una sedia, avreste dovuto vedermi :), ho trovato un piccolo tavolino da poter usare. Anche se incastrato tra la finestra ed il letto tutto sommato va bene.
Ma basta con queste ciance, vi lascio alla ricetta che spero vi piaccia. Come sempre potete scrivermi per qualsiasi domanda, chiarimento o richiesta.
Un'ultima cosa: come potrete vedere, d'ora in poi metterò solo le foto del piatto finito e non più di tutti i passaggi, so che non ne avete bisogno! :)


Ingredienti
x 2 persone
150 g spinaci
120 g pancetta
160 g pasta
20 g pecorino
3 melanzane grigliate
1 spicchio di aglio
pangrattato qb
olio qb

Riempire una pentola di acqua, portare a bollore, salare e cuocere la pasta, scolarla molto al dente. Far appassire gli spinaci in padella insieme a olio e uno spicchio d'aglio, appena cotti frullarli nel robot in questo modo formeranno una cremina che avvolgerà la pasta, dandole un delicato gusto di verdure e lasciando la pasta umida.
Tagliare la pancetta a cubetti e renderla croccante tostandola in una padella senza aggiunta di olio, aggiungerla alla pasta e alla crema di spinaci, amalgamare il tutto.
In una teglia spennellare un pò di olio evo e spolverare con del pangrattato, disporvi le fettine di melanzane grigliate, riempire con la pasta a cui va aggiunto del pecorino grattugiato, terminare con altre fettine di melanzana. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.
Questo piatto, senza la pancetta, diventa un ottimo primo vegetariano.
Buon Appetito :)

lunedì 29 settembre 2014

Pane alle Aghe "Lattuga di Mare"

Ok ci sto prendendo la mano ma questa ricetta non potevo non postarla oggi, se ce l'avessi fatta l'avrei postata ieri appena assaggiato il pane! ;)
Ma partiamo dall'inizio, ieri mattina mi si presenta mio fratello che era venuto a vedere la partita del Napoli e mi porta una busta con vari alimenti inviati da mia madre, tra cui c'erano queste alghe. Così su due piedi ho pensato alle famose zeppoline di alghe che a Napoli si trovano un pò ovunque, ma, visto che io e la frittura abbiamo litigato già da molto tempo, ho iniziato a pensare a cosa poter realizzare e visto che dovevo fare il pane arabo ho deciso di prendere una parte dell'impasto e di usarlo per fare questa treccia! Beh devo dire che non me ne sono pentita, già appena sfornato il suo profumo era paradisiaco, ed il gusto poi...sembrava di mangiare le zeppoline di alghe!
Nelle dosi è indicata una bustina di lievito (o un panetto) ma vi esorto a usarla almeno con 1 kg di farina altrimenti il gusto ne risentirà, io ne ho fatto 1,300 kg. 
Una volta deciso cosa fare ho iniziato a cercare informazioni sulle alghe e poi in particolare sulla lattuga di mare e devo dire che sono rimasta di stucco nel leggere che è ricca di calcio e magnesio biodisponibili, oligoelementi e vitamine del gruppo B, oltre ad essere ricca di ferro, ne contiene circa 15 volte più del tuorlo d'uovo o degli spinaci e 30 volte di più del latte!
Il contenuto di magnesio riequilibra il tessuto nervoso esercitando un'azione calmante, è quindi ottima nei periodi di ansia, tensione e stress. Insomma è un toccasana per la nostra salute!
Ma veniamo alla ricetta vera e propria con la quale partecipo anche al contest "I magnifici 6"

Ingredienti 
300 g farina 00
10 g alghe varietà "Lattuga di Mare" ma potete usare quella che volete
1 bustina di lievito di birra secco oppure 1 panetto 
Acqua qb
1 cucchiaino di zucchero
Olio un pò
sale qb
semi di sesamo qb

Fare l'impasto del pane amalgamando farina, lievito, zucchero e acqua, appena si ha un impasto omogeneo aggiungere il sale e amalgamare anche quest'ultimo continuando ad impastare per qualche minuto. Formare un panetto e lasciare riposare in un luogo lontano dal vento e coperto con pellicola (l'ideale sarebbe nel forno, precedentemente riscaldato per qualche minuto e poi spento), purtroppo non ho fatto foto di questo processo. 
Lavare per bene la lattuga di mare , asciugarla e tagliarla a pezzetti.

Dopo 2 ore il panetto ha raddoppiato il suo volume, 

riprenderlo, appiattirlo, versarci dentro le alghe e lavorare l'impasto in modo da farle incorporare per bene.

A questo punto dividerlo in tre parti, 

formare dei salsicciotti 


e con questi realizzare una treccia. 

Lasciarla lievitare per un'altra ora sempre coperta in modo da farla raddoppiare di volume.
Accendere il forno a 200° e mettere sul fondo una ciotola o una piccola pirofila con dell'acqua dentro, in questo modo nel forno si manterrà l'umidità giusta e la crosta del pane non si seccherà. 
Intanto spennellare sulla superficie del pane dell'olio, io ho usato quello extravergine di oliva, e spolverare con i semi di sesamo. 

Appena il forno è arrivato a temperatura infornare il pane e cuocere per 20/25 minuti. Appena cotto sfornarlo e lasciarlo riposare per 15 minuti coperto da un canovaccio.
Non potete immaginare il profumo che sprigionano le alghe in cottura, sembra di essere in riva al mare...davvero stupendo!

A questo punto non vi resta che provarlo e poi farmi sapere se vi piace. :)

sabato 27 settembre 2014

Crostata di Zucca e Amaretti con frolla all'Olio EVO

Salve a tutti oggi vi propongo una crostata con un ortaggio che più versatile non si può, infatti con la zucca è possibile realizzare antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dolci. La zucca è un ortaggio povero di zuccheri, ricco di sali minerali e vitamine oltre che d'acqua. Uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università del Massachussets sostiene che abbia anche proprietà anti-diabetiche e anti-ipertensive.
Ma torniamo alla crostata, ho avuto l'idea da un buonissimo piatto di tortelli alla zucca mantovani, ho adorato quel ripieno ed ho pensato che sarebbe stato ancora meglio in una crostata ed...eccola qui, una crostata deliziosa e leggera, senza zucchero, ho solo aggiunto un cucchiaio di miele di acacia, e senza burro, la frolla è all'olio extravergine di oliva.
Con questo piatto partecipo al contest sul "Colesterolo cattivo" realizzato dall' AOU Federico II.

Ingredienti 
per uno stampo da 30 cm

Per la frolla all'olio
350 g di semola rimacinata di grano duro
125 g zucchero di canna
2 uova
80 g olio extravergine di oliva

Per il ripieno
490 g zucca
250 g ricotta
100 g amaretti
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di miele di acacia con un pò di latte (io ho usato quello di soia)
2 uova

Preparare la frolla mescolando in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero di canna e l'olio.

Stenderla su un foglio di pellicola e
 lasciarla riposare in frigo per circa 30 minuti.


Lavare, sbucciare e tagliare la zucca a pezzi, 

cuocerla in forno ventilato per 40 minuti a 200°,

in un robot da cucina far sbriciolare gli amaretti, aggiungere la zucca cotta,

la ricotta, 

la cannella, 

lo zenzero, il sale,

le uova e il miele mescolato al latte e fatto scaldare per 10 secondi in microonde, oppure in un pentolino, in modo da renderlo più liquido. 

Far amalgamare bene tutto, versare in una ciotola e lasciare riposare in frigo per 2 ore.

Dopo che sia il ripieno che la frolla hanno riposato, accendere il forno a 180° modalità ventilata, stendere la frolla con il mattarello aiutandosi con due fogli di carta forno, uno sotto e l'altro sopra e mettere nella teglia, lasciando il foglio sottostante ma rimuovendo quello di sopra, io ho usato quella con fondo amovibile, in questo modo sarà più semplice sformarla. Praticare dei fori con la forchetta,in questo modo la cottura sarà più uniforme,

e versarci dentro l'impasto. 

Avendo della frolla avanzata ho provato a ricreare delle zucche, lo so la decorazione è pessima, ma non me ne volete, vi rifarete con il gusto ;).
Cuocere per 40 minuti, poi sfornare e lasciarla raffreddare... vi consiglio di prepararla con un giorno di anticipo perchè è più buona il giorno dopo. 


martedì 23 settembre 2014

Insalata di Orzo e Farro con Verdure saltate, Tonno e Cozze


Il Colesterolo...so che si divide in buono e cattivo, che se, quello cattivo, eccede nel nostro organismo è dannoso e può portare al diabete, una malattia con la quale è possibile convivere ma che è sempre meglio non avere, perché con il diabete tutto si complica. 
Molte persone che hanno il diabete vivono una vita normale, ma, vi posso assicurare che è un miliardo di volte meglio non averlo! 
Cosa bisogna fare allora? Informarsi! 
Presso i medici, nelle ASL oppure consultando le linee guida disponibili sul sito dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II (o sul suo magazine)
Quest'ultima si è inventata un modo alternativo per porre l'attenzione su questa malattia, un contest che coinvolge noi food blogger, per far capire che non bisogna fare dei sacrifici per stare bene, basta mangiare sano, prediligendo gli alimenti come verdura, frutta, legumi, cereali, pesce e frutta secca, e facendo movimento.
Nella realizzazione della ricetta ho puntato su molti degli alimenti consigliati, come sapete io non sono per  piatti molto complicati mi piace mangiare bene e realizzare ricette che siano veloci da preparare, in questo caso vi propongo una variante alla classica insalata di riso, sostituendo quest'ultimo con orzo e farro ed usando delle verdure fresche saltate in padella senza olio insieme a tonno e cozze. In aggiunta ho voluto usare anche due semi per dare quel tocco in più: semi di coriandolo e di finocchio, ed è proprio di quest'ultimo che vi voglio parlare.
Il seme di finocchio è un seme che si trova facilmente in commercio e che ha tantissime proprietà benefiche, per citarne alcune: 
- contiene fibre che permettono di eliminare le tossine e riducono la possibilità di accumulo del colesterolo nelle arterie, prevenendo così patologie cardiocircolatorie, 
- contiene potassio che contribuisce a mantenere stabile la pressione sanguigna, 
- aiuta la digestione, 
- ha proprietà diuretiche, 
- è ricco di flavonoidi, antiossidanti che prevengono l'invecchiamento precoce e contrastano i radicali liberi 
- è anche ricco di calcio.
Vi ho convinti? 
Vabbè fate così provate la ricetta e fatemi sapere quale sarà la vostra risposta... affermativa ;)


Ingredienti 
per 4 persone

70 g Orzo
70 g Farro
50 g Fagiolini
3 Zucchine (circa 150 g)
1 Peperone (circa 150 g)
500 g Cozze con guscio (75g sgusciate)
3 scatolette da 80 g di Tonno al Naturale
1 cucchiaino di Semi di Finocchio 
1 cucchiaino di Semi di Coriandolo
1 cucchiaio di Olio extravergine di Oliva
un pizzico di sale

Portare ad ebollizione una pentola con acqua, salarla e cuocere l'orzo e il farro, ci vorrà circa 10 minuti. A cottura ultimata, scolare e mettere in una ciotola, lasciandolo raffreddare.

Lavare, asciugare e tagliare a cubetti le verdure 

farle saltare in una padella antiaderente ben calda per circa 5 minuti, 

mescolando spesso, in questo modo non c'è bisogno di usare olio 

e le verdure si cuociono ma restano croccanti. 

 Salarle e aggiungerle ad orzo e farro.


Nella stessa padella in cui sono state saltate le verdure far tostare i semi di finocchio e di coriandolo, precedentemente schiacciati, per 2 minuti e versarli nella ciotola. 

Mettere le cozze, lavate e pulite, in una padella con coperchio, lasciarle aprire a fiamma vivace,

appena aperte sgusciarle ed aggiungerle, 

insieme al tonno, al resto dell'insalata, mettendone da parte alcune per la decorazione.

A questo punto mescolare bene tutto e condire con un filo di olio evo. Decorare con le cozze aperte a metà e...Buon Appetito :)





sabato 19 luglio 2014

Torta al limone senza uova e burro

Capita spesso, a me, ma penso anche a molti di voi, di avere in casa alcuni ingredienti da dover consumare e cercando ricette su un libro o su internet a volte non ho tutti gli ingredienti per realizzare la ricetta e nemmeno la voglia di uscire per comprare quell'ingrediente (pigra? si lo ammetto!).
Probabilmente molte ricette "senza" nascono in questo modo, oltre, ovviamente, a dover omettere l'ingrediente in questione per motivi di salute. 
Personalmente non avevo uova (perché per la terza volta ero uscita ed avevo dimenticato di comprarle) e una vagonata di limoni da consumare e mi è venuta voglia di fare una torta, ho trovato questa ricetta e l'ho provata. Ecco i suoi punti forti: 
- veloce, perché dalla lettura della ricetta alla torta pronta è passata meno di un'ora, circa 45 minuti, 
- squisita e rinfrescante con il suo gusto di limone molto spiccato, nella ricetta originale si consigliava di coprire con zucchero a velo,  io l'ho bagnata con uno sciroppo di limone e zucchero in questo modo la torta risulta non molto dolce, bagnata al punto giusto e il gusto di limone è stato esaltato ancora di più, 
- light perché senza uova e burro,
- vegana, perché non c'è nessun ingrediente di derivazione animale, infatti io ho usato il latte di soia.
Siete ancora li a pensarci??? Forza su, preparatela e poi fatemi sapere!

Ingredienti
300 g farina 00
250 g zucchero (meglio se zucchero di canna)
250 g latte scremato (io ho usato quello di soia)
50 g olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
1 limone non trattato

Per lo sciroppo al limone
2 limoni
zucchero qb (io ne ho messo 2 cucchiai)

Accendere il forno in modalità statica a 180°.
Mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi, la farina e il lievito setacciati, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata,

a parte mescolare il succo di limone, l'olio e il latte. 

Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli secchi 

e amalgamare bene il tutto.

Versare in uno stampo oliato o rivestito da carta da forno e cuocere in forno per 30 minuti.

Intanto preparare lo sciroppo di limone con il succo di due limoni e 2 cucchiai di zucchero, lo zucchero è soggettivo, assaggiate man mano che l'aggiungete.
Appena cotta la torta, sfornatela, con lo stecchino fate tanti buchi e versateci lo sciroppo, in questo modo verrà assorbito bene lasciando la superficie appiccicosa dando al dolce un retrogusto amaro.

Lasciatela raffreddare e buon appetito!

Questa torta è ottima da mangiare per colazione, ma va benissimo in qualsiasi momento della giornata.