mercoledì 3 giugno 2015

Mini Blog Tour in Campania e Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano

Il giorno 16 maggio ho partecipato insieme all’AIFB ad un mini tour organizzato nella mia regione, la Campania, che ha toccato le città di Caserta, Caiazzo, Castel di Sasso e Pontelatone.

La prima tappa è stata Caserta, dove al bar Tropicana, situato accanto alla Reggia, abbiamo fatto colazione con il sindaco, gustando un ottimo caffè e mangiando una brioche che era a dir poco favolosa! In seguito abbiamo fatto una piccola tappa al Real sito di San Leucio e al museo della seta per poi scappare verso Caiazzo per incontrare Franco Pepe nel suo locale “Pepe in Grani” situato in mezzo alle colline casertane in cui un paesaggio mozzafiato combinato con l'impasto lavorato ancora a mano e la scelta di usare solo ingredienti a km 0 (partendo dalla farina passando ai pomodori, all’olio extravergine di oliva, alla mozzarella di bufala e ad altri prodotti stagionali) rendono questo posto un luogo magico… da visitare assolutamente, non a caso è conosciuto in tutto il mondo!

Franco ci ha mostrato la sua camera di lievitazione, dove gli impasti riposano nelle madie di legno, e ci ha anche insegnato l'antico metodo di misurazione del glutine di una farina, che consiste nell’appendere ad un chiodo dell’impasto formato da farina, acqua e sale; successivamente lavato con acqua a temperatura ambiente allo scopo di eliminare amido e proteine solubili, tamponato e lasciato esposto all’aria a solidificare.  Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la sua
pizza perché il locale è chiuso di mattina, ma ci siamo rifatti con le mozzarelle di bufala del caseificio la Baronia, un’altra tappa del tour. Qui abbiamo assistito alla nascita della mozzarella, partendo dalla lavorazione del caglio che diventa filata e poi mozzarella, abbiamo anche potuto assaggiare
una mozzarella freschissima appena formata...Che bontà! 

Subito dopo la visita al negozio dove alcuni di noi hanno preso un "souvenir" siamo andati all’azienda agrituristica Le Campestre dove la nostra fame è stata placata da un ottimo cibo realizzato con prodotti coltivati ed allevati in loco. L'agriturismo è famoso per il suo formaggio il "Conciato romano", realizzato con latte ovino crudo e presidio Slow Food. Sebbene sia un formaggio con un profumo ed un sapore un po’forti si resta ammaliati da esso.

Infine dopo il pranzo e qualche foto del paesaggio circostante ci siamo precipitati alle cantine Alois dove abbiamo assaggiato i magnifici vini prodotti in questi vitigni, il trebulanum ( il loro prodotto di punta), il cunto e il settimo. 

Purtroppo la giornata è terminata qui, ma mi sono promessa di ripercorrere ancora queste strade per assaporare con calma il tutto!
Intanto vi lascio con questa semplice ricetta realizzata con il conciato romano

Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano
Per 4 persone

Bavette 400 g.
500g asparagi meglio se selvatici
4 cucchiai di yogurt
Sale qb
Conciato romano qb
Olio Extravergine di Oliva qb


Lavare e pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa che non butteremo ma metteremo nell’acqua di cottura, delle bavette in modo da dargli ancora più gusto.
Cuocere a vapore gli asparagi, mettendo da parte delle punte per la decorazione, frullarli e setacciarli, in modo da ottenere una crema vellutata. Aggiungere lo yogurt, il sale, l’olio e mettere da parte.

Scolare la pasta e adagiarla sulla crema di asparagi, precedentemente messa sul fondo del piatto, decorare con le punte messe da parte e petali di Conciato Romano.

lunedì 18 maggio 2015

Bon Bon di ricotta e cocco



Questi bon bon di ricotta e cocco sono tanto semplici quanto deliziosi!
Formati da soli 3 ingredienti, più il cacao di copertura, tutti leggeri e salutari, di ispirazione Bwell
Una raccomandazione: condivideteli con amici e parenti perché altrimenti vi troverete a mangiarli tutti in un batter d'occhio! 
Io per esempio ad ogni scatto ne mangiavo uno, finché poi mi sono imposta di fermare la mano, che sembrava stesse facendo sollevamento bon bon, e iniziare a porzionarli.
Ora vi lascio alla ricetta, con queste dosi otterrete circa una trentina di pezzi.

Ingredienti
250 g ricotta
150 g farina di cocco 
2 cucchiai e mezzo di zucchero di canna integrale
Cacao amaro qb

Mescolare tutti gli ingredienti ne risulterà un impasto omogeneo e ben compatto e lasciarlo riposare un'ora in frigorifero.

Trascorso il tempo necessario formare i bon bon e passarli nel cacao. Conservarli in frigorifero.

martedì 5 maggio 2015

Blog Tour Bwell ad Abano Terme

I giorni 24, 25 e 26 Aprile ho preso parte alla presentazione del Menu Bwell. Il tutto si è svolto nella bellissima Abano Terme all’hotel Bristol Buja.

Ma partiamo dall'inizio, da quando ho saputo di dover partecipare a questo tour, è stata una vera gioia, per non parlare di quando ho letto la lista degli altri partecipanti: il pensare di rivedere persone davvero speciali e, non sapendolo ancora, conoscerne di altre straordinarie, mi ha davvero entusiasmata. Il trasporto che ha preso me e la mia compagna di stanza, quando, arrivate alla stazione di "TermeEuganeeAbanoMontegrotto", abbiamo guardato il navigatore e, non accorgendoci che indicava il percorso in auto, ci siamo dette: “ ma sì facciamoceli questi 10 minuti di camminata” diventata poi 1 h di cammino e 5km percorsi; fino all'atmosfera cordiale che si respirava all’hotel Bristol Buja che ci ha permesso di sentirci come se fossimo a casa, grazie soprattutto alla cordialità e alla disponibilità dei proprietari il sig. Paolo e la sig. Wilma Buja che con noi sono stati davvero squisiti!

Durante l’aperitivo della prima sera, ci è stato presentato dalla  presidente AIFB  Anna Maria Pellegrino e dallo chef Claudio Crivellaro il progetto Bwell, ma di cosa tratta questo progetto? Ne avete sentito parlare anche nel post precedente ma in questo posso spiegarvelo meglio essendomi immersa, avendo respirato e  assaggiato per voi tutto il “pacchetto”. Questo progetto è il frutto di mesi di collaborazione tra lo chef Claudio Crivellaro (Chef presso l’hotel Bristol Buja), la nutrizionista Dott.ssa Maria Teresa Nardi e la supervisione del cardiologo Dott. Gianfranco Buja che hanno creato questo menu composto da 56 ricette tutte nutrizionalmente sane, bilanciate e accattivanti per vista, olfatto e gusto.  

Noi abbiamo potuto provare alcuni di questi piatti e devo dirvi che sono davvero una delizia, non hanno nulla da invidiare ad un piatto classico; ma non è solo la bontà a colpire, anche il loro aspetto, i colori forti di zuppe, primi piatti, tortini, frutta, dolci... tutto appaga prima gli occhi e poi anche il palato.


 Abbiamo iniziato con il provare gli aperitivi, una sorta di mangia e bevi, formati da estratti di frutta e verdura abbinati a spezie, passando successivamente alla cena


I pasti, che si tratti di colazione, pranzo o cena sono tutti a discrezione del cliente, nel senso che l’albergo propone sia il menu tradizionale che il bwell, ovviamente in un contesto come quello dell’hotel Bristol Buja in cui niente è lasciato al caso, dove ci si può prendere cura del proprio corpo immergendosi nelle piscine termali che, con i loro di 35°C, ti permettono di restare in ammollo anche all’esterno e anche se il tempo non è clemente, laddove è possibile passare dall’idromassaggio alla sauna, alla palestra, ai massaggi e soprattuto ai fanghi i quali sono catalogati con un brevetto europeo che garantisce la presenza nel fango di numerosi principi attivi, formatisi nel corso del processo di maturazione, avendo una valenza terapeutica di tipo antinfiammatorio ed analgesico; insomma dopo essersi presi cura del proprio corpo e della propria mente va da se che si scelga anche un menu come il Bwell!


In questo soggiorno abbiamo anche partecipato ad un corso intitolato “la cucina dei senza” in cui lo chef Pasticciere Enrico Magro ci ha mostrato come creare alcuni dei dolci presenti nel ricettario Bwell oltre a parlarci degli ingredienti usati ed a spiegarci che tutti gli ingredienti sono stati scelti perché in linea con la filosofia bwell che predilige cibi poco trattati, non raffinati e poveri di zuccheri e grassi. 


Successivamente abbiamo assistito ad una tavola rotonda in cui La professoressa Lorenza Caregaro (direttrice dell’U.O.C di “dietetica e nutrizione clinica” dipartimento di medicina dell’università degli studi di padova) affiancata dal dott. Cardiologo Gianfranco Buja hanno dettato le linee guida per una corretta alimentazione che vi riassumo di seguito:
  1.   Attenzione all’alimentazione, mangiando poco, cibo fresco, non trasformato e prediligendo prodotti da filiera corta e di stagione.
  2.    Facendo attività fisica, evitando di stare seduti per più di 30 minuti consecutivi, camminando almeno 2/3 volte a settimana, facendo sport e passeggiate.
  3.     Non fumando, il fumo è il principale responsabile nello sviluppo di infarto, ictus e arteriopatia.
In particolare la prof.ssa Caregaro consiglia di mangiare ogni giorno:
  •      Cereali,  preferibilmente integrali.
  •      Frutta e verdura di stagione (preferibilmente non amidacea, come le patate).
  •      Acqua, tra un litro e mezzo e due. 
  •    Derivati del latte, yogurt e formaggi magri come ricotta 1-2 volte al giorno per garantire la salute delle ossa.
  •      Usare Olio extravergine di oliva.
  •      Consumare semi, olive e frutta secca perché fonte di grassi salutari.

Mentre consiglia di mangiare nell’arco della settimana:
  •   Proteine animali, al massimo 3 porzioni a settimana e preferendo carne bianca rispetto alla rossa, cercando di evitare il consumo di carni conservate (salumi).
  •      Pesce, consumando almeno 2 porzioni a settimana.
  •     Uova, limitandone a 2-4 a settimana.
  •      Legumi da consumare insieme ai cereali.
Bisogna assumere occasionalmente, tutti gli alimenti ricchi di zuccheri semplici, come i dolci, gli zuccheri aggiunti (come quelli che mettiamo nel caffè e che sono presenti in quasi tutte le bevande presenti in commercio come i succhi di frutta e le bevande gassate) e gli alcolici.



    Dopo questa interessante tavola rotonda abbiamo partecipato all’aperitivo a bordo piscina offerto, a tutti i partecipanti, dall’hotel in collaborazione con vari ospiti produttori  come il frantoio di Cornoleda, la latteria Perenzin, la riseria Ferron di Isola della Scala e le aziende vitivinicole dei Colli Euganei Monteforche,  Il Pianzio e Ca’ Lustra Zanovello che ci ha ospitato il giorno successivo e che vi consiglio di visitare sia per l’ottimo vino, bianco, rosso, passito e malvasia (di cui mi sono innamorata !) che per la gentilezza e la competenza del sig Zanovello.


    La serata è proseguita con la presentazione di tutti  i piatti del Bwell menu, presenti sotto forma di buffet, da parte di tutta la brigata di cucina capitanata dallo Chef Claudio Crivellaro e successivamente dallo spettacolo di Fair Bartending, davvero emozionante, del barman Davide Anziliero che ci ha proposto dei cocktail Bwell.


    Concludo con il ringraziare tutto lo staff dell’hotel Bristol Buja, il sig. Paolo e la moglie Wilma in particolare, lo chef Claudio Crivellato, il pasticciere Enrico Magro e tutta la brigata di cucina, L’AIFB senza la quale nulla di tutto questo sarebbe stato possibile e, ultimi ma non meno importanti, i miei compagni di viaggio: Anna Maria, Anna Maria, Anna, Antonella, Cinzia, Elena, ElisabettaGabriellaLauraNunziaPatriziaSaraSilvia, Sonia, Solema, Stefania, Tamara, Juri e  Daniela.

giovedì 30 aprile 2015

Bicchierino di Ganache al cioccolato bianco con crumble al cocco

Il bicchierino di ganache al cioccolato bianco sormontato da un crumble al cocco vi manderà in estasi... *-*
Lo so che ci stiamo avvicinando alla prova costume e dovremmo mangiare qualcosa di leggero, ma qualcosa di più...sostanzioso ci sta ogni tanto ;)
Questo bicchierino è nato dalla voglia di unire questa mousse ad un crumble che mi è piaciuto davvero tanto, ho un pò modificato la ricetta ma di sicuro potete usare la ricetta base della mousse ed aggiungerci il crumble. 
Veniamo alla ricetta. 
Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta ;)


Ingredienti
per 9/10 bicchieri

Per il crumble al cocco
60 g farina integrale
60 g farina di cocco
60 g burro
4 cucchiai di zucchero 

Per la ganache al cioccolato bianco
500 ml panna da montare
400 g cioccolato bianco

Mescolate con le mani la farina integrale (potete usare anche quella bianca) con quella di cocco, lo zucchero (scegliete voi quale usare io ho usato quello di canna integrale) e il burro freddo tagliato a cubetti, finché non si sarà tutto amalgamato ed avrà la consistenza di sabbia bagnata. Versate in una teglia e cuocete in forno preriscaldato, ventilato a 180° per circa 15 minuti.
Intanto tagliate il cioccolato a pezzetti e mettete a scaldare la panna (io ho usato quella da montare a lunga conservazione ma potete anche usare quella fresca presente nel banco frigo) e poco prima dell'ebollizione versatela sul cioccolato bianco, mescolando con una spatola finché il cioccolato non si è tutto sciolto (non usate la frusta perché incorporerete aria). A questo punto versate la ganache nei bicchieri e mettete in frigorifero per almeno 2 ore meglio per tutta la notte, in questo modo si solidificherà. Prima di servire i vostri bicchieri aggiungeteci qualche cucchiaio di crumble al cocco ed è fatta! 



giovedì 23 aprile 2015

La mia Torta Caprese

La torta Caprese è uno dei dolci più conosciuti e amati dagli italiani e dagli stranieri. 
Come molti dei migliori piatti che mangiamo oggi, è nato da un errore (così come questa ricetta) di Carmine di Fiore che, in un laboratorio di Capri, nella fretta di infornare il dolce dimenticò di mettere al suo interno la farina... per fortuna!
Questa che vi propongo è la mia versione, in giro si ne trovano davvero tante ricette, ma io resto fedele alla mia anche perché la sua riuscita è assicurata, è di un buono che non ne avete idea e la cosa che più mi piace è la sua consistenza, bella umida al suo interno pur avendo una crosticina croccante all'esterno. 
Devo dire, modestamente, che una caprese così buona e con questa consistenza umida l'ho solo mangiata a Capri! Ecco l'ho detto :) 
Ora non vi resta che provare e farmi sapere le vostre impressioni.

Ingredienti
200 g mandorle
200 g zucchero a velo
5 uova
200 g burro
100 g cioccolato fondente
scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
1 pizzico di sale

Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il burro fuso, un pizzico di sale e  la scorza grattugiata del limone. Tritate le mandorle, sciogliete il cioccolato e aggiungete al composto di tuorli, zucchero e burro. Montate a neve gli albumi e aggiungete al resto del composto.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti circa.

Da questa foto si capisce benissimo il suo interno umido.


domenica 19 aprile 2015

Bwell Menu Blog Tour


La settimana prossima parteciperò, insieme ad altri food blogger, alla presentazione del progetto "Bwell, Eating Wellness For A Healthy Living" che si terrà all'Hotel Bristol Buja di Abano Terme. 




Per l'occasione è stato creato dallo chef Claudio Crivellaro



dalla nutrizionista Dott.ssa Maria Teresa Nardi e dal cardiologo Dott. Gianfranco Buja  il "Bwell Menu", composto da 56 ricette e 14 menu completi dal punto di vista nutrizionale ma che risultano accattivanti anche per vista, olfatto e gusto. 
La presentazione ufficiale avverrà sabato 25 Aprile 2015 e la partecipazione è libera, ma non è tutto! Potrete prendere parte anche al Cooking Course “la Pasticceria dei Senza” con lo Chef Pasticcere Enrico Magro



la Tavola Rotonda “Si fa presto a dire sana alimentazione!” con la Prof.ssa Lorenza Caregaro, direttore dell’U.O.C. di “Dietetica e Nutrizione Clinica”, Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova, la Dott.ssa Maria Teresa Nardi, responsabile Servizio di Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto, il Dott. Gianfranco Buja, Specialista in Cardiologia.
Non siete ancora convinti? Ecco alcuni scatti dei piatti creati per il BWell Menu




 Ed ecco il programma completo della giornata



Il comunicato stampa è visibile qui
Vi aspetto Ad Abano Terme ;) 

#bwell #bristolbujabano #bw01 #termeabano #bwellgood #aifbwell


giovedì 16 aprile 2015

Simil Bounty

Simil bounty...una goduria...ma.. un attimo, vi confesso che sono usciti fuori da un errore! 
Un errore stupido e molto banale....diciamo che la ricetta da cui sono partita era impossibile da sbagliare, ma visto che in questo ultimo periodo ho la testa altrove, sono riuscita a sbagliare anche una ricetta di una semplicità imbarazzante!
La ricetta di cui vi parlo è questa, approfitto per scusarmi con Stefania e dirle: non ho proprio idea di come ho fatto a sbagliare la ricetta ma..ce l'ho fatta! :D
La cosa buona è che sono riuscita a produrre qualcosa di... commestibile??? Noooo di celestiale...sono una droga e ve lo dico sinceramente e con il cuore in mano: non provate a farli! Se proprio volete provarci assicuratevi di invitare qualche amico/a che vi supporti e che voglia "golosamente" ingrassare con voi ;)
Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti
(per una ventina di palline)
110 g farina di cocco
160 g zucchero a velo
4 cucchiai colmi di latte di riso
un pizzico di sale
50 g burro
400 g cioccolato fondente

Mescolate tutti gli ingredienti lasciando da parte il cioccolato fondente. Formate delle palline e mettetele a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Sciogliete a bagnomaria o in microonde il cioccolato fondente e ricoprite ad una ad una le palline. Ecco fatto! 
Io li ho fatti a forma di pallina ma nulla vieta di farli nella forma che più vi piace, nel caso dovessero rimanere potete conservarli in frigorifero 4/5 giorni (ma vi assicuro che non succederà).


mercoledì 3 dicembre 2014

Pasta al forno in guscio di melanzane

Con questa ricetta della pasta al forno in guscio di melanzane torno dopo un mese di assenza.
Ok non ho scusanti, ma vorrei spiegavi tutto.
Non saltate subito alle conclusioni! :)
Appena tornata da Pisa sono iniziati i lavori in casa e quindi dopo aver impacchettato tutto in modo mooolto intelligente (non ho scritto sulle scatole qual'è il loro contenuto), ho traslocato da mia madre iniziando questo mese di accampamento.
Inizialmente, non sapendo dove collocarmi in casa, per usare il computer ho iniziato a vagare senza una meta con sotto il braccio il mio pc che mi faceva l'occhiolino ogni volta che passavo avanti ad una presa di corrente. Quindi dopo aver provato il divano, il bagno, in bilico su una sedia, avreste dovuto vedermi :), ho trovato un piccolo tavolino da poter usare. Anche se incastrato tra la finestra ed il letto tutto sommato va bene.
Ma basta con queste ciance, vi lascio alla ricetta che spero vi piaccia. Come sempre potete scrivermi per qualsiasi domanda, chiarimento o richiesta.
Un'ultima cosa: come potrete vedere, d'ora in poi metterò solo le foto del piatto finito e non più di tutti i passaggi, so che non ne avete bisogno! :)


Ingredienti
x 2 persone
150 g spinaci
120 g pancetta
160 g pasta
20 g pecorino
3 melanzane grigliate
1 spicchio di aglio
pangrattato qb
olio qb

Riempire una pentola di acqua, portare a bollore, salare e cuocere la pasta, scolarla molto al dente. Far appassire gli spinaci in padella insieme a olio e uno spicchio d'aglio, appena cotti frullarli nel robot in questo modo formeranno una cremina che avvolgerà la pasta, dandole un delicato gusto di verdure e lasciando la pasta umida.
Tagliare la pancetta a cubetti e renderla croccante tostandola in una padella senza aggiunta di olio, aggiungerla alla pasta e alla crema di spinaci, amalgamare il tutto.
In una teglia spennellare un pò di olio evo e spolverare con del pangrattato, disporvi le fettine di melanzane grigliate, riempire con la pasta a cui va aggiunto del pecorino grattugiato, terminare con altre fettine di melanzana. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.
Questo piatto, senza la pancetta, diventa un ottimo primo vegetariano.
Buon Appetito :)

lunedì 3 novembre 2014

Blog Tour Dolcemente Pisa

Metti che un giorno vedi un post di un blog tour sul sito dell’Aifb (Associazione Italiana Food Blogger) ed invii la richiesta per partecipare, anche se pensi che non sarà semplice che ti scelgano.
Metti che qualche giorno dopo ti accorgi che tra le fortunate che parteciperanno a questo blog tour c’è anche il tuo nome.
Metti che dopo tanto chattare, scherzare, progettare, sognare, arrivi il giorno in cui è prevista la partenza. 
Metti che dopo aver preparato tutto quello che c’è da preparare ti incammini alla stazione ed incontri una faccia sconosciuta ma che è già diventata amica, anche se virtuale e allora ti rendi conto di essere in un sogno ad occhi aperti!

Questo è accaduto, su per giù, prima di iniziare questa bellissima esperienza che è racchiusa tutta in un nome “Dolcemente”, un blog tour anteprima dell’evento che si terrà il 22 e 23 Novembre alla stazione Leopolda di Pisa, un appuntamento con la pasticceria artigianale della tradizione italiana che quest’anno avrà come tema le Spezie.
Entrando nel vivo del tour siamo stati catapultati, io ed altri food e travel blogger, in una realtà in cui a farla da padrone è stato il nostro coinvolgimento a 360°. Partendo dal corpo... dopo un light lunch presso l’ex stazione Leopolda,  siamo stati ospiti dello strepitoso Hotel Bagni di Pisa di San Giuliano Terme

un albergo ristrutturato da poco, residenza estiva del Granduca Francesco di Lorena risalente al ‘700, ricco di affreschi e di vedute mozzafiato, dove l’accoglienza la professionalità e la gentilezza del personale ci hanno permesso di sentirci a nostro agio. Ovunque c’erano persone disponibili e sempre con il sorriso sulle labbra pronte ad aiutarti.

La presentazione dell’albergo con i suoi vari servizi e il tour del centro termale ci hanno lasciati a bocca aperta per non parlare, della sensazione di benessere e di rilassamento dopo il bagno nell’hammam dei granduchi e il massaggio rilassante, del delicato profumo che aleggiava nell’aria, della possibilità di coccolarsi assaporando una calda tisana nelle zone appositamente allestite, ascoltando musica in sottofondo, insomma tutti e 5 i sensi sono stati coinvolti! Ma la direzione ha voluto fare ancora di più per noi, offrendoci un aperitivo in cui abbiamo potuto conoscere il direttore e una deliziosa cena  dove ogni portata dall’antipasto a base di capesante, passando per degli gnocchetti di farro con funghi e gamberi, continuando con del pesce san pietro e terminando con una millefoglie di cioccolata con amarene, caramello salato e pinoli allo zafferano erano sensazionali!

Il secondo giorno è stato tutto un susseguirsi di assaggi e degustazioni a partire dall’ottimo olio e vino dell’Azienda Agricola “Il frantoio di Vicopisano, passando per la “Casa del Prosciutto” in cui abbiamo assistito alla realizzazione della divina “Torta co’ bischeri” (di cui mi sono innamorata e che mi sono promessa di rifare al più presto) 

per approdare poi, a metà giornata, al ristorante “Squisitiain cui oltre al pranzo prelibato offertoci dall’albergo San Ranieri, in cui è situato il ristorante, abbiamo potuto conoscere anche il vicesindaco Paolo Ghezzi.

La giornata è proseguita con la visita alla mostra di Modigliani ospitata al palazzo Blu in cui abbiamo potuto ammirare alcune delle sue opere più celebri subito dopo questa pausa culturale siamo stati accolti, nel migliore dei modi direi, da “Cioccorocolato” una pasticceria aperta da poco da una talentuosa ragazza di 27 anni, Candida Cillo, che ci ha offerto una crema alla nocciola strepitosa (fatta solo da nocciole tritate, cioccolato e zucchero), cake pops ripieni di semifreddo, pasticcini e molto altro… 

inutile dire che tutto era buonissimo. La serata in realtà era appena cominciata: ci attendeva un aperitivo in centro nella piazza delle vettovaglie da Cecco Rivolta che ci ha deliziati con stuzzichini realizzati con prodotti locali come la pappa al pomodoro e il “bordatino”, una zuppa tipica Pisana fatta con farina di mais, cavolo nero e Borlotti, che sono capitati proprio bene visto l’abbassarsi delle temperature. 

Continuando abbiamo visitato la gelateria “De Coltelli”che ci ha illustrato come realizza i suoi gelati, solo con materie prime di eccellenza e preferibilmente del posto, dandoci un assaggio di alcuni gusti realizzati appositamente per noi, volete conoscerne qualcuno? Pinoli di San Rossore, Pistacchio di Bronte, crema al cardamomo , Zafferano di San Miniato, Cachi e Vaniglia di Tahiti, Mela e Macis (il mio preferito!) Pera e Pepe Rosa, Lime, Zenzero e Pepe di Sichuan, Liquirizia.... vi è venuta l’acquolina? Anche a noi tanto da mangiare un gelato nonostante tutto.

L’ultimo giorno di blogtour l’abbiamo iniziato con una tappa alle piscine termali dell’albergo Bagni di Pisa ed è continuato con la visita alla mostra degli “Angeli di Mitoraj”, che non conoscevo ma che ho apprezzato molto non solo per le opere ma soprattutto per il loro significato, l’artista, morto il 6 ottobre 2014, ha curato personalmente insieme ad altri nomi illustri la mostra, vi consiglio caldamente di andarla a visitare.
Il nostro soggiorno in quel di Pisa è terminato al “Ristoro il Giardino Nascosto”  in cui oltre al pranzo delizioso abbiamo trovato un personale molto simpatico e disponibile. 

In treno nel viaggio di ritorno la mia mente era piena di ricordi, delle belle esperienze appena vissute, dei visi che mi hanno accompagnato in questo viaggio e so che resterà con me per sempre…. 

Grazie #Aifb, #DolcementePisa, #Leopolda, #BagnidiPisa, #De Coltelli, #Cioccorocolato, #Ristoroilgiardinosegreto, #FrantoiodiVicopisano, #CeccoRivolta, Martina di Colo, Kinzica Sorrenti, Giovanna Pioli, AlessandroBargagna, Prof. Ilario Luperini e soprattutto le mie compagne di viaggio Silvia, Ornella, Aurora, Marina, Martina